UE–Mercosur segna una svolta storica nel commercio globale

Al via l’accordo commerciale provvisorio tra l’Unione europea e i paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay)

Il 1º maggio segna una data spartiacque per l’economia europea. Entra, infatti, in vigore, a titolo provvisorio, l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur, un’intesa che promette di trasformare radicalmente le relazioni economiche con l’America Latina, aprendo le porte a un mercato di oltre 700 milioni di persone. Il partenariato punta a eliminare gradualmente i dazi all’importazione su oltre il 91% delle merci esportate dall’UE verso la regione. Fin dal primo giorno di applicazione, si prevede una drastica riduzione delle barriere tariffarie per settori chiave dell’industria europea, tra cui automobili, prodotti farmaceutici, vini, bevande spiritose e olio d’oliva. 

Un impatto rilevante riguarda anche il settore agroalimentare. L’introduzione dei primi contingenti tariffari dovrebbe favorire un aumento immediato delle esportazioni europee verso il Mercosur stimato intorno al 50%. Parallelamente, la tutela della proprietà intellettuale rappresenta uno dei pilastri dell’intesa, con la protezione di 344 indicazioni geografiche europee, tra cui prodotti simbolo che beneficeranno di una difesa giuridica contro imitazioni e usi impropri.

Al fine di proteggere i settori più sensibili dell’economia europea, l’accordo prevede inoltre meccanismi di salvaguardia, controlli rafforzati e limiti tariffari calibrati, garantendo un equilibrio tra apertura commerciale e tutela interna.

Oltre alla riduzione dei dazi, l’intesa interviene anche sulle cosiddette barriere non tariffarie, semplificando le norme su etichettatura e conformità e rendendo più agevole l’accesso ai mercati esteri. Per la prima volta, le imprese europee potranno partecipare agli appalti pubblici a livello federale e statale nei paesi del Mercosur a condizioni paritarie rispetto alle aziende locali. Allo stesso tempo, si aprono nuove opportunità per gli esportatori di servizi nei settori della finanza, dell’informatica e dei trasporti, grazie a procedure più trasparenti e a una maggiore mobilità dei lavoratori qualificati.

Un’attenzione particolare è riservata alle piccole e medie imprese (PMI), che costituiscono la maggior parte del tessuto produttivo europeo ma spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati internazionali. L’accordo introduce strumenti concreti per facilitarne l’internazionalizzazione, tra cui portali informativi pubblici e gratuiti contenenti tutte le indicazioni pratiche per esportare, nonché la nomina di coordinatori dedicati a garantire che le esigenze delle PMI siano adeguatamente considerate. Sono infine previste semplificazioni regolamentari e condizioni non discriminatorie per l’accesso a procedure doganali agevolate, agli appalti pubblici e alla tutela della proprietà intellettuale, con l’obiettivo di ridurre i costi e gli ostacoli operativi.

Non meno importanti sono le ambiziose prospettive economiche, che prevedono un aumento del 39% delle esportazioni annuali dell’UE verso il Mercosur entro il 2040, fino a raggiungere circa 50 miliardi di euro.

Per garantire un’efficace attuazione, è stato istituito un quadro che prevede la partecipazione attiva della società civile, inclusi sindacati, organizzazioni imprenditoriali e gruppi ambientalisti. A tal fine sarà creato un Consiglio per il commercio con il compito di vigilare sugli obiettivi dell’accordo, affiancato da un Forum dedicato per discutere pubblicamente dei progressi compiuti.

L’applicazione provvisoria segue la decisione del Consiglio europeo dello scorso gennaio, che ha conferito il mandato alla Commissione di procedere dopo la prima ratifica da parte di un paese del Mercosur. Per celebrare l’evento, la Presidente Ursula von der Leyen e il Presidente António Costa hanno partecipato a una videoconferenza con i leader sudamericani, ribadendo l’importanza strategica di un’intesa che punta a rafforzare la resilienza e la competitività dell’Europa nel mondo.

Come ha affermato Ursula von der Leyen: “Abbiamo lavorato molto per portare in porto questo storico accordo; ora è giunto il momento di garantire che cittadini e imprese ne traggano vantaggio. Le tariffe saranno ridotte sin dal primo giorno, spalancando nuove opportunità di mercato. Un’ottima notizia per le imprese dell’UE di tutte le dimensioni […] Questa è una bellissima giornata per la competitività, la resilienza e il posizionamento strategico dell’Europa: ancora una volta l’agenda commerciale dell’UE dimostra di produrre risultati a beneficio di tutti noi”.

Maggiori informazioni