L'Umbria apre i bandi europei ai professionisti | Confprofessioni
Umbria | 06/06/2017
L'Umbria apre i bandi europei ai professionisti

La Giunta regionale ha approvato l'atto di indirizzo per estendere ai liberi professionisti gli avvisi pubblici del Por-Fesr 2014-2020. La soddisfazione del presidente di Confprofessioni Umbria, Bruno Toniolatti

«Una bella notizia», dice Bruno Toniolatti, presidente di Confprofessioni Umbria, annunciando che anche nella regione umbra i professionisti potranno accedere ai bandi europei. «Prediamo atto con soddisfazione della notizia che la Giunta regionale, su proposta della presidente Catiuscia Marini, ha approvato lo scorso 31 maggio, l'atto di indirizzo necessario per l'estensione ai liberi professionisti degli avvisi pubblici previsti dal Por-Fesr 2014-2020 così come previsto dalle direttive europee e dalla Legge di Stabilità 2016 del Governo» commenta Toniolatti. «Parallelamente, su iniziativa del consigliere regionale di Forza Italia, Raffeale Nevi, la prima commissione del Consiglio regionale ha recepito una mozione che va in tal senso: nessuna esclusione dei professionisti dai bandi europei».

 

Obiettivo centrato, dunque, per il presidente di Confprofessioni Umbria che aggiunge: «Come rappresentanti di una Confederazione di venti associazioni, che sono espressione di tutto il mondo professionale e intellettuale, ribadiamo la nostra volontà a collaborare con tutti perché tale conquista raggiunta sia solo un punto di partenza e non di arrivo, perché ancora molto deve essere fatto per un pieno riconoscimento del ruolo economico e sociale dei professionisti nella nostra regione come nel resto del Paese».

 

«Confidiamo che tutto il mondo politico di maggioranza e opposizione appoggi e sostenga quanto da noi dichiarato in Parlamento, in audizione, in occasione della discussione di conversione in legge del decreto legge 50/2017 dove all’articolo 46  meritoriamente estende il regime delle zone franche urbane alle aree colpite dagli eventi sismici susseguitisi dallo scorso agosto» sottolinea Toniolatti. «Nella legge però si afferma che i benefici fiscali e contributivi previsti spettano alle “sole” imprese. È il caso di ribadire che, per evitare odiose discriminazioni, questa disciplina deve essere riferita a tutte le imprese, incluse le micro-imprese e i liberi professionisti. Come del resto, non possiamo come professionisti essere esclusi dal cosiddetto “danno indiretto” riferito a chi opera nelle zone colpite dagli eventi sismici».

 

Riconoscimento e inclusione dei professionisti nelle politiche economiche e del territorio sono i primi punti nell'agenda per presidente di Confprofessioni Umbria, che aggiunge: «A breve in consiglio regionale verrà discussa una legge organica sul lavoro, dove si affronterà il tema di finanziare l’occupazione e l’auto imprenditorialità. Anche qui: nessuna esclusione e piena inclusione per il giovane professionista che vuole aprire uno studio; piena inclusione per gli studi professionali che vogliono incrementare l’occupazione. Ben felici di stare ai vari tavoli come “tecnici”» conclude Toniolatti «ma vogliano sempre più essere attori in prima fila per il rilancio e sviluppo della nostra regione».